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Published on agosto 22nd, 2015 | by Redazione

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Elogio dello sport amatoriale

Pallavolo (4)

Ripartono le attività sportive

L’estate sta finendo, dicevano i Righeira, e gli appassionati di tutto il mondo e di ogni età si preparano a ricominciare le attività dei loro sport preferiti. Che sia una disciplina di squadra o individuale ed a prescindere dal livello a cui si pratica, lo sport rimane l’hobby a cui tutti si dedicano con maggior piacere.

È il fascino della sfida, con sé stessi o contro gli avversari, che è atavico nella genetica umana ed in generale in quella dell’intero regno animale. Per certi versi, lo sport è la continuazione immaginaria di quella “legge del più forte” che da sempre regola il mondo, di quella catena gerarchica che ogni individuo vuole scalare fino a diventare il migliore.

Diventare i migliori, però, è inesorabilmente un’impresa per pochi; tutti gli altri sono destinati a rimanere dei sognatori senza successo. Ed è proprio a quel punto che, invece di abbandonare ogni velleità, scatta la passione più estrema e viscerale, quella che viene definita “follia” da chi non la prova.

Non scopriamo certo oggi che lo sport richiede grandi sacrifici, anche e soprattutto a chi lo pratica a livello amatoriale. Sottrae tempo al lavoro e agli affetti; stressa il fisico e lo espone a concreti rischi di infortuni; e, cosa non di poco conto, richiede un esborso di soldi che in alcuni casi è anche piuttosto ingente (nel caso delle discipline più costose, come ad esempio quelle motoristiche, si viaggia tranquillamente sull’ordine delle migliaia di euro all’anno). Se si pensa che non c’è alcun costrutto nel dedicarsi a simili attività, se non quello della ricerca di una piccola soddisfazione personale, si tratta di sacrifici apparentemente folli. Eppure sono nettamente di più quelli che praticano sport per passione di quelli che lo fanno per lavoro.

Perché? Perché la sensazione che si prova dopo essere riusciti a superare una sfida, di qualsiasi tipo essa sia, è di appagamento totale. Perché l’adrenalina dei momenti immediatamente precedenti alla gara fa sentire vivi come poche altre cose al mondo. Perché è bello staccare la spina da tutto e tutti per qualche ora e tornare a giocare come quando si era bambini.

Insomma, lo sport è un piacere della vita. E allora buon divertimento e buona stagione a tutti: calciatori, ciclisti, pallavolisti, podisti, tennisti, cestisti e chi più ne ha, più ne metta. 

Alessandro Castellani

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