Arte & Cultura

Published on aprile 9th, 2015 | by Redazione

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Guide della Via Amerina, un nuovo strumento per il turismo

Conferenza (2)

Da destra: Crucianelli, Felini e Cerri

Nel pomeriggio di ieri la sala consiliare di Civita Castellana ha ospitato la presentazione delle tre nuove guide turistiche sulla Via Amerina, realizzate dal coordinamento del Comprensorio e Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, con la collaborazione della Regione Lazio. Centri storici, musei ed enogastronomia nei dieci Comuni iscritti al Comprensorio (Orte, Vasanello, Gallese, Corchiano, Civita Castellana, Fabrica di Roma, Nepi, Castel San’Elia, Calcata e Faleria), suddivisi per argomenti: un libello per ogni tematica.

Alla presenza di rappresentanti dei Comuni e delle varie associazioni di tutela e promozione del territorio, il sindaco di Civita Castellana, Gianluca Angelelli, ha inaugurato la conferenza con una certa soddisfazione: “Come sindaco del comune capofila del Comprensorio della Via Amerina e delle Forre, sono felice di poter presentare questi volumi, strumento prezioso per aiutarci a promuovere il territorio in cui viviamo. Tanta gente chiede a noi rappresentanti delle varie amministrazioni locali di unire le forze per realizzare qualcosa insieme; come potete vedere dall’azione del Comprensorio o dai progetti di contratto di fiume, stiamo lavorando in questa direzione.

L’assessore al turismo di Civita Castellana, Vincenza Basta, ha cominciato a scendere maggiormente nei particolari, spiegando che la pubblicazione delle guide rientra in un progetto più ampio di promozione del Comprensorio. Una promozione che passa attraverso strumenti amministrativi (contratto di fiume, monumento naturale delle Forre, regolamento del Comprensorio), culturali (recupero di aree archeologiche, avvio di progetti nelle scuole) e di marketing, quali appunto la pubblicazione di materiale informativo e promozionale.

Gianluca Cerri, uno degli storici promotori del Comprensorio della Via Amerina e delle Forre, ha ricordato il lavoro svolto dal coordinamento, nato nel 2004 da un accordo programmatico tra i 10 Comuni aderenti, con l’obiettivo di dare una caratterizzazione al territorio per potenziare l’attrattiva turistica, esaltare l’identità culturale delle comunità residenti e riqualificare l’ecosistema attraverso il miglioramento delle infrastrutture. La Via Amerina è la spina dorsale dell’area interessata dal Comprensorio; ad essa si collega una fitta trama di percorsi secondari, che uniscono tutti i principali siti d’interesse turistico e culturale della zona. È opportuno, secondo Cerri, che si formi una rete tra tutte le amministrazioni ed i soggetti privati attivi nel Comprensorio, in modo da favorire il definitivo decollo turistico e culturale dell’area, anche in un’ottica di opportunità lavorative per i giovani.

Al professor Giorgio Felini, grande esperto di storia locale, è toccato il compito di illustrare nel dettaglio il contenuto delle tre guide, di cui è curatore. L’obiettivo dei volumetti è quello di presentare il territorio della Via Amerina, prima di tutto a chi ci vive. Secondo il professore, infatti, a questa zona non manca il potenziale turistico, ma non c’è la giusta sinergia tra chi potrebbe far conoscere il territorio e chi potrebbe farci affluire i visitatori; questa sinergia si crea solo attraverso un programma di sviluppo concordato e condiviso. Un caso di studio è quello di Civita di Bagnoregio, una “città che muore” solo sulla carta: “Gli amministratori e gli operatori turistici di lì hanno saputo creare un business intorno a questa città abbandonata, che in realtà abbandonata non è – ha spiegato Felini – Noi, invece, abbiamo dei borghi che rimangono deserti per davvero: ci sono dei centri storici nel nostro comprensorio che sono molto più morenti di Civita di Bagnoregio, ma che non hanno nulla da invidiarle in quanto a bellezza.”

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Famiano Crucianelli, coordinatore del Comitato scientifico del Biodistretto della Via Amerina e delle Forre, che ha insistito sul tema della scarsa conoscenza del territorio da parte dei suoi stessi abitanti. La cultura e l’informazione, secondo Crucianelli, vanno di pari passo con lo sviluppo dell’ecosistema: solo lo studio scientifico permette di trovare soluzioni ai problemi ambientali (un esempio su tutti è la raccolta differenziata, ma anche lo sviluppo delle nuove tecnologie agricole), mentre un cittadino informato diventa automaticamente una risorsa in più per il suo territorio.

Nei prossimi giorni le tre guide saranno inviate in formato telematico alle amministrazioni comunali, in modo da renderle disponibili sui vari portali web dei paesi. In seguito saranno diffuse anche le copie cartacee.

In contemporanea con le guide, è stata presentata anche la nuova app APPasseggio, pensata per presentare gli itinerari escursionistici del Comprensorio attraverso gli smartphone.

Alessandro Castellani

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