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Published on maggio 1st, 2017 | by Redazione

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I facchini di San Lanno

Un’immagine storica dei facchini di San Lanno

A Vasanello si avvicina a grandi passi la festa del patrono, San Lanno Martire, e tutti si preparano al sentitissimo evento. La devozione della città verso il proprio Santo protettore è arcinota, ma merita un approfondimento la storia dei facchini di San Lanno, il gruppo di vasanellesi che si occupa materialmente di trasportare il corpo del santo in processione, affinché i fedeli lo possano adorare e pregare.

Il gruppo dei facchini di San Lanno ha origini poco chiare. Le testimonianze delle memorie storiche di Vasanello fanno risalire l’inizio delle attività del gruppo ai primi del ‘900, ma non è affatto da escludere un’origine anche precedente, visto che non esistono documenti che dirimono con chiarezza la questione.

Attualmente il gruppo è composto da 16 facchini, 9 ex-facchini e 13 mini facchini. A marzo 2017 i facchini di San Lanno sono diventati un’associazione legalmente riconosciuta, con un proprio statuto e un direttivo a mandato triennale: Parise Maracci è il presidente, Andrea Morosi il vicepresidente, Umberto Mariani il capofacchino, Fausto Benedetti il segretario, Dario Fiaschi il cassiere. Tutti i facchini indossano un abbigliamento ben preciso: camicia bianca a maniche lunghe; pantaloni bianchi alla zuava; fascia rossa di raso; fazzoletto bianco annodato dietro alla nuca; scarpe nere e calze bianche lunghe fin sopra al ginocchio; fazzoletto rosso di raso con l’immagine di San Lanno; bottoni rossi per fermare i pantaloni al polpaccio. Solo il presidente e il capofacchino indossano una divisa diversa, con i pantaloni lunghi neri a coprire tutta la gamba.

I facchini di San Lanno partecipano a tutte le processioni curate dalla parrocchia di Vasanello, svolgendo sempre le funzioni di portantini. La prima uscita dell’anno è la seconda domenica di gennaio, in occasione della festa di San Lanno d’inverno, quando viene trasportato il busto del santo. Il Venerdì Santo il gruppo trasporta la bara del Cristo Morto e la statua della Madonna Addolorata. Nell’ultima domenica di maggio c’è la processione della Madonna. La sera del 14 agosto, in occasione della festa di San Rocco, i facchini trasportano il busto di San Rocco (co-patrono di Vasanello) insieme al quadro della Madonna Assunta.

Un capitolo a parte meritano, ovviamente, le tre processioni per la festa di San Lanno. La sera del 4 maggio, la mattina del 5 e il pomeriggio della domenica che chiude la festa il popolo di Vasanello accompagna in massa il busto del proprio amatissimo patrono per le vie della città. Ogni dieci anni o in casi di particolare rilevanza a discrezione del parroco (ad esempio il Giubileo dell’anno scorso), viene trasportata la “macchina” completa, con la bara che custodisce i resti del santo. Il busto pesa circa 300 kg, mentre la bara va oltre la mezza tonnellata; per questi motivi, cambia anche il numero di portantini: quattro per il busto, otto per la bara.

Il percorso delle tre processioni è diverso l’uno dall’altro. La sera del 4 si fa il cosiddetto “giro corto”, che percorre solo le vie del centro storico. Il 5 maggio il corteo parte dalla piazza centrale, arriva alla chiesa di San Lanno e da lì devia per le strade della zona più moderna, per poi tornare in piazza passando per Viale Marconi (la Passeggiata); caratteristico il breve tratto in salita di Via Togliatti, che i facchini percorrono di corsa. La processione dell’ultima domenica è anche quella più lunga, con il giro che tocca anche le zone delle Praticare e la Palombara, facendo rientro in piazza per Via Sant’Antonio. Al termine della processione, la statua di San Lanno viene benedetta dal sacerdote e poi viene mostrata ai fedeli, facendola girare più volte su sé stessa.

Da qualche anno a questa parte, i facchini di San Lanno sono gemellati coi facchini viterbesi di Santa Rosa e, in virtù di questa amicizia, hanno il diritto di affiancarli nella processione del 2 settembre, in cui partecipano al trasporto del cuore di Santa Rosa. Di contro, i faccini di Viterbo presenziano con una loro rappresentanza alla processione di San Lanno.

Per entrare nei facchini di San Lanno ci sono due possibilità: compiere la gavetta oppure avere dei legami diretti con qualcuno che fa già parte del gruppo. Nel primo caso, la gavetta consiste nell’aver seguito un percorso di attività parrocchiali, grazie al quale si può iscrivere il proprio nome nell’elenco delle riserve, cioè coloro che si candidano a sostituire i facchini che si ritirano dai trasporti. La seconda strada, invece, è basata sui rapporti personali: può capitare che un facchino decida di lasciare il suo posto ad una persona di fiducia, scavalcando gli ordini di priorità dell’elenco delle riserve.

Non esiste una “scadenza di mandato” per i facchini. Tuttavia, nel recente statuto dell’associazione è stato introdotto un codice comportamentale piuttosto rigido, che prevede sanzioni di varia entità: ad esempio, non presentarsi a tre processioni in un anno può comportare l’espulsione dal gruppo. Per essere nominati presidente o vicepresidente, bisogna aver compiuto almeno 15 anni di trasporti; il capofacchino ha sulle spalle (nel vero senso della parola…) almeno 10 anni di esperienza, mentre per entrare nel consiglio direttivo bisogna attendere 5 anni dall’ingresso nel gruppo.

L’associazione Facchini di San Lanno ha una sede fisica a Palazzo Froio, in Piazza della Libertà. La sede è messa a disposizione dal Comune di Vasanello ed è gestita in coabitazione con altre associazioni. I facchini, tuttavia, hanno in progetto di allargare il loro spazio, allestendo un piccolo museo sulla storia del gruppo.

Alessandro Castellani

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