Sport

Published on giugno 3rd, 2016 | by Redazione

0

Massimiliano Brugnoletti tra passato, presente e futuro

Brugnoletti (2)

Massimiliano Brugnoletti

Con la sconfitta di domenica scorsa nelle semifinali scudetto di calcio a 5 under 21 contro la Carlisport Cogianco, si è chiusa definitivamente la stagione agonistica della Polisportiva Hortae, la realtà sportiva a cui fanno capo l’Atletico Orte di calcio e la B&A Sport di calcio a 5.

Una stagione che ha regalato grandi soddisfazioni e anche qualche amarezza, ma che, senza dubbio, ha visto la società biancorossa recitare un ruolo da protagonista in tutti i campionati disputati. Per il presidente, Massimiliano Brugnoletti, questo è più che sufficiente per tracciare un bilancio positivo. “Siamo molto soddisfatti della nostra annata – esordisce il patron della Polisportiva Hortae – Abbiamo ottenuto risultati eccezionali, come la vittoria nel campionato di Promozione di calcio e la qualificazione, per il secondo anno consecutivo, alle semifinali scudetto di calcio a 5 Under 21. Anche quando non abbiamo vinto, siamo stati protagonisti fino alla fine e quindi credo che non ci sia davvero di che lamentarsi.

Unico neo è stato il mancato ritorno in Serie A2 della B&A Sport di calcio a 5, eliminata ai playoff, dopo una partita bellissima, dall’Ardenza Ciampino. “Purtroppo nel calcio a 5 abbiamo mancato di un soffio il nostro obiettivo, ma, per come era iniziata la stagione, devo dire che è andata comunque bene.

Già, l’inizio di stagione. È inevitabile ritornare con la mente lì, perché quello che successe la scorsa estate ha prodotto delle ricadute pesanti sui risultati in campo e non solo. Per farla breve, l’Orte Calcio a 5, dopo aver conquistato la promozione in Serie A1 ed aver effettuato il mercato estivo in preparazione del grande salto, lasciò tutti di stucco, annunciando il ritiro poco prima della scadenza dei termini per completare l’iscrizione. Ciò causò un terremoto societario e lo smantellamento della squadra, poi ripescata in Serie B e ricostruita in fretta e furia praticamente da zero, con tutte le difficoltà del caso.

Nessuno meglio di Brugnoletti può spiegare una volta per tutte quello che successe in quei concitati giorni. “La storia è molto semplice. Per disputare la Serie A1 ci eravamo organizzati facendo affidamento su un nostro sponsor storico (La Cascina, ndr). Tuttavia, il giorno prima della scadenza del termine per la presentazione della fidejussione richiesta dalla Federazione, questo sponsor mi comunicò che non avrebbe più sostenuto la nostra società. Ci ritrovammo all’improvviso davanti ad un investimento enorme, circa 350.000 euro, senza più il tempo materiale per pianificarlo.

Troppo gravosa, a detta del presidente, la spesa che si profilava all’orizzonte. “Bisogna tenere conto che già nell’anno di A2, nonostante il sostegno economico dello sponsor, arrivammo a fine stagione con l’acqua alla gola. Per fare la A1 si parlava di un aumento delle spese di circa il 25%, per di più senza la copertura di uno sponsor. Io da solo non avevo le forze per sostenere un progetto del genere; iscriversi lo stesso sarebbe stato assurdo, quasi immorale. Abbiamo preferito rivedere i piani piuttosto che andare incontro ad un fallimento annunciato.

La nuova politica della B&A Sport calcio a 5 è quella di fare da trampolino di lancio per i giovani. “Devo fare un plauso al nuovo direttore sportivo Gianluca Di Vittorio – spiega Brugnoletti – che è stato bravissimo sotto questo punto di vista. Noi eravamo abituati ad investire su giocatori affermati, magari a fine carriera, che rimanevano con noi poco tempo; con Di Vittorio, invece, abbiamo lavorato in maniera diversa e abbiamo iniziato ad acquisire i cartellini di tanti giovani di prospettiva, che potranno crescere qui fino al compimento dei 25 anni. Anche l’anno scorso arrivammo alle semifinali Under 21, ma la differenza è che adesso questi ragazzi sono risorse totalmente nostre e quindi potremo realizzare delle plusvalenze importanti se qualcuno verrà a chiederceli.

L’obiettivo per realizzare al meglio questa politica giovanile, secondo il presidente, è la Serie A2. “La A2 è una vetrina ideale, perché è un campionato nazionale, che prepara al meglio per la massima categoria sul piano tecnico-tattico e che dispone di un grosso seguito mediatico, quindi permette ai giovani di mettersi in mostra agli occhi delle società di tutta Italia. La A2 è la dimensione giusta della B&A Sport Orte. Inoltre, vogliamo provare a vincere lo scudetto Under 21.

B&A che si traduce in “Brugnoletti & Associati”. Una nuova attività a cui il patron, che è titolare di uno studio legale con sedi a Roma e Milano, si è dedicato negli ultimi anni, proprio per dare sfogo ai suoi progetti sportivi. “La B&A Sport è una società costituita per curare le procure di giovani calciatori, organizzare eventi, gestire strutture sportive e offrire tutela legale ad atleti e società. Uno dei dirigenti è Vasco Morelli, ex calciatore professionista e attualmente capitano della nostra squadra di calcio, che ha tutte le conoscenze e le competenze che servono per muoversi in questo settore. Attualmente abbiamo la procura di 28 giocatori, organizziamo un campus estivo per bambini (fino all’anno scorso affiliati all’Aston Villa, quest’anno da soli) e gestiamo gli impianti sportivi di Orte e Arrone.

Atletico Orte

La festa dell’Atletico Orte per la vittoria in Promozione

La squadra di calcio è un’altra idea che venne a Brugnoletti e gli altri dirigenti del calcio a 5 non più di due anni fa. Comprarono il titolo della Fornolese in Prima Categoria umbra, cambiarono nome in Atletico Orte ed iniziarono un cammino che, due anni dopo, vede la neo-società già in Eccellenza. Perché si decise di cominciare ad investire anche sul calcio? Semplice. “Perché il calcio ad Orte stava attraversando una crisi da cui non sembrava in grado di uscire, mentre noi stavamo ottenendo grandi risultati nel calcio a 5. Ci siamo detti di provare a misurare le nostre capacità anche in un altro sport, quello più popolare e seguito di tutti. Una delle persone che spinse maggiormente a favore di questa manovra fu il compianto Antonio Bobboni, che colgo l’occasione per ricordare con affetto.

Con la squadra di calcio sono arrivate due promozioni in due anni. Risultati attesi? “Sì e no – confessa il presidente – Sicuramente in Prima Categoria partivamo con l’obiettivo di vincere subito; quest’anno, in Promozione, sapevamo di essere nel lotto delle favorite, ma non eravamo così sicuri di arrivare primi. È un successo che si è costruito l’anno scorso, quando alcuni calciatori importanti, come Morelli o Fusco, decisero di accettare la scommessa di venire a giocare in una nuova società di Prima Categoria; il loro arrivo ha reso la nostra squadra molto più attraente e credibile agli occhi degli altri giocatori e in breve si è creato un gruppo straordinario, che quest’anno, con pochissimi innesti, ha saputo vincere anche in Promozione. Una piccola nota ad personam: siamo particolarmente felici di aver riportato a casa Simon Gentili, che è ortano e finalmente ha trovato ad Orte una squadra in cui potersi esprimere al massimo.

Tuttavia, per veder giocare l’Atletico Orte, gli ortani sono costretti ad arrivare fino a Terni. “Sicuramente non per volontà nostra – ribatte Brugnoletti – Noi stiamo cercando fin dalla nascita della società di giocare ad Orte, perché vogliamo che si crei un legame forte tra la città e la sua squadra, ma non ce l’hanno permesso. Continueremo a fare di tutto presso il Comitato Regionale Lazio della FIGC per farci autorizzare a disputare le partite casalinghe al “Gildo Filesi” e speriamo che aver ottenuto la gestione degli impianti sportivi ci possa tornare utile anche in questo senso.

Altrimenti, l’alternativa è attendere che la squadra arrivi in Serie D. Brugnoletti fa capire chiaramente che ci sta pensando, anche se vuole rimanere con i piedi per terra. “C’è un campionato di Eccellenza da giocare e vincere prima di arrivare alle serie interregionali. Di sicuro il nostro obiettivo è riportare in alto il nome del calcio ortano e devo dire che in parte ci siamo già riusciti: dopo la Ternana e la Narnese, la nostra è la realtà calcistica più importante della provincia di Terni. Sarebbe bellissimo raggiungere la Serie D, ma per farla ad Orte serve il sostegno di tutta la città.

Dal momento che una Serie D di calcio potrebbe costare anche più di una Serie A1 di calcio a 5, non c’è il rischio per l’Atletico Orte di trovarsi in futuro di fronte allo stesso problema già verificatosi con la B&A Sport? Proprio per questo ho specificato che la Serie D ad Orte si potrà fare solo se ci sarà il sostegno in blocco di tutta la città – chiarisce subito Brugnoletti – Se la popolazione, i titolari di imprese ed attività commerciali e l’amministrazione comunale si riconosceranno tutti nella squadra, offrendo ciascuno il proprio sostegno, allora sarà possibile realizzare questo sogno. Diversamente, non conviene nemmeno pensarci.

Un intervento da fare sicuramente è ristrutturare lo stadio “Gildo Filesi”, che ormai cade a pezzi e non può certo ospitare la Serie D così com’è. Ora che la Polisportiva Hortae è concessionaria degli impianti sportivi, potrà muoversi meglio in questa direzione? “Chi vive ad Orte conosce bene le vicissitudini relative agli impianti sportivi, soprattutto quelle degli ultimi due anni. La ristrutturazione dello stadio è un intervento di manutenzione straordinaria, quindi è di competenza del Comune. Noi, dal canto nostro, stiamo già lavorando sul cronoprogramma d’interventi che abbiamo promesso al momento dell’assegnazione delle strutture.

In questi giorni, infatti, fervono i lavori nella zona degli impianti sportivi. “Entro metà luglio è previsto il completamento della passerella che permetterà di accedere al palazzetto direttamente dagli spogliatoi dello stadio. Abbiamo deciso anche di anticipare gli interventi di rifacimento del manto erboso e delle recinzioni del campo Polivalente, perché l’estate è la stagione in cui si registrano i maggiori introiti con l’affitto del campo, quindi conviene che la struttura sia operativa al più presto e nelle migliori condizioni, anche per dare ai ragazzi uno spazio dove divertirsi in sicurezza. Per gli stessi motivi, stiamo iniziando ad intervenire anche sul campo di calcetto di Petignano.

Di carne al fuoco, a quanto pare, ce n’è davvero tanta. Vedremo un po’ alla volta come si cuocerà.

Alessandro Castellani

Tags: , , , , , , , , , ,


About the Author



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to Top ↑
  • Archivi

  • Calcio Barella
    ViterboNews 24
    Tele Radio Orte
    Radio Rider