Folklore

Published on luglio 17th, 2017 | by Redazione

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Tiberiadi, riflessioni a mente fredda

Squadre mischiate per le foto: anche questo è lo spirito delle Tiberiadi

Sono passati un paio di giorni e finalmente ci stiamo riprendendo dalle fatiche dell’organizzazione della seconda edizione delle Tiberiadi. Un’idea che Tevereventi covava fin dalla nascita del giornale e che si sta tramutando lentamente in una piacevole realtà.

Lo scorso anno proponemmo l’evento al Comune di Giove e alla U.S. Giove, società responsabile della gestione degli impianti sportivi, ricevendo un sostegno incondizionato. Ci gettammo con entusiasmo nell’allestimento della manifestazione, ma al momento della verità il meteo decise di mettersi di traverso, regalando ai presenti una serata semplicemente proibitiva. Nonostante tutte le difficoltà del noviziato e del clima infame, raggiungemmo l’obiettivo di trasformare la nostra idea in qualcosa di concreto: le Tiberiadi avevano mosso i primi passi, i partecipanti si erano divertiti e da più parti ci giunse l’incitamento ad andare avanti.

Forti di questi riscontri, abbiamo deciso di riprovarci. Il meteo, stavolta, è stato clemente: una serata calda, tipicamente estiva, che ha attirato tanto pubblico allo stadio e ci ha permesso di sfruttare senza remore la piscina montata in campo. Non siamo certo noi le persone incaricate di formulare giudizi sulle Tiberiadi, sarebbe paradossale. Possiamo limitarci ad assicurare a tutti che abbiamo dedicato anima e corpo a quest’evento, in cui credevamo e crediamo ancora tantissimo.

Siamo consapevoli di essere ancora lontani dalla perfezione, ci sono tanti piccoli particolari che bisognerà aggiungere o correggere, ma ciò che portiamo a casa da queste Tiberiadi 2017 è esattamente quello che serve per rimettersi a tavolino e studiare il modo di migliorare ancora il nostro evento. Le tribune del “Terzo Pimpolari” gremite di spettatori, alcuni venuti apposta dai paesi vicini; i sorrisi sui volti dei giocatori; lo spirito di competizione goliardica e ruspante, ma mai volgare o irrispettosa; gli ultimi classificati che salgono sul palco a cantare il loro inno, composto per l’occasione.

Vi abbiamo già raccontato com’è andata la gara vera e propria, che ha visto la Durex A Morire di Giove confermarsi campione, ma per capire esattamente cosa sono le Tiberiadi, come le intendiamo e come vogliamo che rimangano, bisogna farsi aiutare dalle immagini. Vi lasciamo alle foto di Moira Buzzicotti, che ha “rubato” gli attimi di gara più significativi, e presto vi proporremo anche il montaggio di Lorenzo Raffanelli, bravissimo videomaker narnese che sta lavorando per raccontare a tutti le Tiberiadi 2017 viste dalla sua telecamera.

È stata una bella serata, che merita di essere ricordata per chi c’era, vissuta per chi non c’era.

CLICCA QUI PER VEDERE LE FOTO

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